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BnB Working Spaces.

Apocalisse Airbnb. Il turismo si ferma e Airbnb nell’anno del debutto in borsa licenzia 1.900 dipendenti. I 200 mila Host italiani.

Maggio 17, 2020
Huffington Post

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PAROLE D’ORDINE: REINVENTARSI E DIVERSIFICARE Se il 57 per cento degli italiani quest’estate non andrà in vacanza (secondo una ricerca di Confturimo-Confcommercio, in collaborazione con Swg), il comportamento di chi lo farà sarà senz’altro diverso. Il nostro turismo tornerà quello degli albori, un fenomeno prevalentemente domestico, come nel dopoguerra. “Saranno le vacanze di una volta, nel nostro Paese e con le nostre famiglie. Si respira l’aria di un ritorno al passato, e questo ha anche un certo fascino. Riscopriremo le bellezze del nostro paese”, immagina Trovato. Se gran parte degli host soffriranno, c’è una fetta di mercato che, invece, salirà alla ribalta. Dalle case sugli alberi alle bubble room, per alcuni tipi di alloggio si prospetta un’estate senza crisi. A partire dalle ville con piscina, come quella di Angelica D’Urso, 35 anni, che ha riconvertito la seconda casa nelle campagne vicino a Positano. Guarda con ottimismo ad agosto, “quando potrò accogliere qualche famiglia italiana che, approfittando delle ferie estive, potrà scegliere la nostra struttura perché isolata e protetta, ma comunque dotata di tutti i comfort: piscina, bar e persino un forno per le pizze, il tutto circondato da giardini e alberi che garantiscono la giusta privacy”. Non mancano poi le soluzioni innovative. Ne sono un esempio le bubble room disegnate da Chiara Rizzi, 41 anni, interior designer della Basilicata. Stanze-bolle trasparenti immerse nella natura che offrono un’esperienza di glamping: come essere in campeggio, ma senza rinunciare ai comfort degli hotel. “L’isolamento della nostra struttura era una caratteristica apprezzata anche prima della pandemia. Ora stiamo ricevendo diversi contatti che speriamo si trasformino in prenotazioni non appena si saprà quando potremo riavviare l’attività”, racconta Rizzi ad HuffPost. E poi ci sono fienili riconvertiti, barche, grotte e caverne. E ancora iurte, igloo e, come si legge su alcuni annunci di Airbnb, “strutture fiabesche” in legno, immerse nelle pinete delle Alpi al confine con la Francia. Gli altri host, con case più tradizionali, stanno, invece, reinventandosi per diversificare l’offerta. Da case vacanze a location per corsi ed eventi per quando si potrà riaprire. Giovanna Giuliani, 43 anni, nella sua villa di Polignano a Mare con affaccio sulla spiaggia, per esempio, sta valutando di ospitare “piccoli eventi come corsi di cucina, di yoga o di sub. E poi ci sono arrivate richieste per usare la villa come set cinematografico o per shooting di moda”. O Roberta D’onofrio, 44 anni, superhost di Roma, che si è trovata gli appartamenti sfitti all’inizio del lockdown e, a casa con i figli, “continuavo a leggere sulle chat di classe gli sfoghi di molti genitori, che si lamentavano che in smart working si lavora più di prima e con l’estenuante fatica di far convivere nello stesso luogo lavoro e famiglia”. E così, con la Fase Due, ha avuto l’idea di creare un nuovo servizio: bnbworkingspaces.it, in cui proporre case vacanze da utilizzare come luoghi in cui fare smart working in modo continuativo. Reinventarsi e diversificare è anche la lezione che hanno imparato ai piani alti di Airbnb. Il country manager Trovato, che è in contatto con il governo e si augura che questa situazione passi presto, spiega che “bisogna avere una strategia che aiuti a diversificare il più possibile il business. Questo è l’insegnamento che traiamo da questo momento straordinario”. Per questo, “punteremo su soggiorni a lungo termine non turistici, per studenti e lavoratori. Un modo per diversificare il rischio anche in un’ottica di ripartenza”.